108 J I, ' Mine1·va e lo S d mmJonc n cominciare dn Onllinrnco, son o proprio aure i mediocri, cioè nuroi seccatori. P rimn. e' era aolnrne n te r arte: con loro incoipinci11 .In l ettemturn per '" letteratura, peste e flagello de lla tunanitù so fferente. Se non che, questi frigicli p oeti ernno meraYi· gliosi . e rtiditi , bibliotecn.rl, rnc coglitori cli libri, compila.tori di eclizioni. Oltre ch e la · letterntur a , in_!\ugurarono · essi la filologia . Ora appunto questa n.ttiYitù fìlolog icn. pL'oYocu, per a ffinitù eletti"''• In. simprrtin d ei fil olo.gi scientifici. Non solo; ma quella l or o gessosa poes irr, tutta. compaginn.tii cli fotti precis i e clocume ntat i (N'ul/a canto ohe non sia 11oom11e11tato, cliceYa Onlli· maco), limata, stropicciitta in ogni g i1111t ur11 di sillabe con lo smeriglio d e ll n pedanteria., assoggettata s pesso e Yolentieri a rompicapi cli r egole cretine, è lunica che i moderni emargiuatori di lllologin., sordi 'iilla g rande arte clnssica , poss:tuo comprende re e gnst:u·e sincerame nte. Per nn po' h an no taciuto, ché ·i n omi di Ome ro, di Pinda!'o, di Eschilo, si impoueYano, e il fil ologo in genere è rispettoso delle opinioni belle e fatte. Poi, n mano a ma no, hn.nno preso a nimo a ragliar fuori le Yere predilezioni delle loro animale stoppacee. Pindaro 11011 sa il greco, ma Callimaco è il principe