l l piede di creta C1.1TENNESTRA Eace ùa.lla rtor;ia, [' ntrn tu pw·e. - I!! 1i TJ°volge a. Oa11audra. Dico a te, Cassandra. Poi che benignumenle volle Giove che i sacritici tu pal'leci_passi fra i molti servi , stando presso all'ara del Dio custode della casa. Scendi ùal cocchio, s caccia il tuo soverchio orgoglio. Anche il tiglio cl' Alcmena, un tempo, dicono, fu vend uto, e dove' piegarsi a forza a servii giogo. Allor che su noi piomba di lai sorte la forza, e assai fortuna trovar padroni d'opulenza antica: ché quanti ricca messe llanno ricolta oltre ogni loro speme, in tutto crudi s ono col servi, oltremisura. Tu quanto conviene t!·over~i fra noi. A a Oana11du1. chtJ rimane muta, Chiare parole \' ha dirette. Or tu obbedisci, poiché sei nelle reti fatali. Ma obbedir forse non vuoi I CLtTENNESTRA Se pur la lingua sua barbara, ignota non è, s imile a quella delle rondini, parlando il cuore suo convincerò. A Seguila: il meglio che poteasi in questa sorte elln ùisse. Lascin il carro, cedi I 99