86 11iinerva e lo Sci1nmione Ottofredo ì\IU!ler, che, morto giovane, compose, fra altre opere insigni, la nota e bellissima Storia delln letteratura greca: Ernesto Curtius, autore d'una Storia greca veramente geniale ed artistica, ed ora. vilipesa dai puri rapp1•ese11tanti della filologia scient-ifioa: e, punto simpatico, ma grandissimo, Teodoro Mommsen. Questi ed altri furono critici, storici, storici della letteraturR, puramente e semplicemente perché aveva110 sortito da natm·a il bernoccolo dello. storico, del critico, del let terato. E ' se vogliamo cercar derivazioni,. essi, e specialmente i due primi, si svelano figli dell' impulso umanistico, quello impresso dal Winckelmanu, dnl Leasing, dal Klopstock, -dal Humboldt, dal Herder, dal Goethe: impulso ohe fn artistico, poetico, 't utto 1udore e passione umaun, e che er1t dir.ettamen te agli antipodi con la grnmn., goffa ed altezzosa. concezione della filologia. scientifica. Questa filiazion e si potrebbe mostrare, e farlo sarebbe interessante. - Ma siccome quei tre, ed altri geniali filologi che onorano veramente la ·Germania, il Ribbeok, per esempio, il Bergk, e, ultimo e non men degno, l' Usener, av>ersato, iu genere, dalla marmaglia scientifica, erano venuti dopo la promulgazione della nuova legge; auche le loro opere furono requisite a vantaggio della filologia scientifica; In un.Je giganteggiò cosi di gioruo in giorno,· sino a