56 11finer·ua e lo Scinnnione - - - - - - -- -- - - ----- - - - Ora, in questo periodo che dire mo, per intenderci; franco-olandese, si precisano meglio il c6mpito e gli scopi della, filologia, rimasti nel periodo umanistico un po' indeterminati o "confusi. Gli umanisti italiani, nel loro sconfinato entusiasmo, avevano voluto quasi cancellare il torbido periodo dell' età di mezzo, riallacciare a Roma e ad Atene il pensiero E> I' arte contemporanea, far rivivere il passato. Sbollita la prima ebbrezza, si vide quanto fosse chimerica tale ·aspirazione. Rie,v ocare il pensiero e l' arte antica, assimilarli, cercare in quel primo radioso · periodo della nostra civiltà fulcri ed impulsi pe1· i futuri progressi, andav:.L bene; ma vuotare l a vita attuale del suo con tenuto per iniettarvi quello di un' a ltr a epoca, n on era possibile e sarebbe sfato male. Glf umu-uisìi francesi ed ola.ndesi, piti o meno compiutamente, i•estrinsero e definirono con grnn chiarezza l'essenza e il c6mpito della filologia classica. Pubblica.re gli scrittori antichi nella forma presumibilmente pili vicina alla forma originale; e per giungere :i questo risultato, radunare tutti i codici conservati di ciascun autore, col'!'eggerli ed integrarli col. paziente confronto. E intorno a questi auto1·i, raccogliere quante notizie antiche servissero ad illustrarli. Tale il programma. Programma non clamorosamente bandito, bensl strenuamente, p aziente-