32 1'\fine?'va. e lo Scim;nione io le vidi a Firièo predat· la mensa : ché senz' nli son questo, o negre, e tu tle lorde: con ammorbanti q.li ti l'Ussano, e sozze marce giù dai cigli colnno. Dunque Oreste, sgozzntn la madre in A rgo, .è corso a rifuginrsi, inseguito dnlle Furie, iii piedi dell' nltare d'Apollo; ed ha le maµi nncor:i iutrise di sangue, Penseresti, amico lettore, :i chieclere ,di chi s ia quel sangue 1 - Ma i tede8chi sono coscienziosi, vogliono mettere tutti i puntini su tutti gli • i » . Quincli Federico BlaBs, ::mgustfoto dal dubbio scic utifico, si propone e cerca di risolver e il grnve ,Prob)ema. E, cerca cerc:i, soav izzola un po' oltre le s~guenti p~role,_ che Oreste, abbauclonato il san tuario di Apollo, prounucia ai piedi del simulacro di Minerva: Languo su la mia man, si Stn1gge il sungue. Del matricidio la recente macchia lavala è giil: col sangue d' un porcello pre9So l'ara del Dio l'tt cancellata, Che raggio di luce! Oreste ha , duuquè sacrificato un porcello nd Apollo: il sncrificio fu compiuto prima delln scena in cu,i Oreste ci è apparso ti-a le Furie, perché al fine di quella scena Oreste fugge, né in séguito torn:i pili nel santuario d'Apollo: