« Plutnrco ern un gran cretino ! " Que•te parole, scandite con incertezza foni.cn e con pretta sicumera teutonicn, mi percossero in· pieno petto la prima volta che io, giovinetto, misi piede nelle aule dell'Università di Roma. Le prontµiciava Giulio Bel~ch, cbinmato dnlln acefala Minervn, che presiede alle sorti del!' istru2lione pubblicn, ad insegnare storia nntica Il giovani d' Itn.lin,, E mi diedero snbitp una chiara visione della nobiltà di sentimento, delln elevatezza di forma che dovevano nloggin.re in quella scuola sacra alle rievocazioni clnss iohe, e, dunque, anche italiche : Plutnrco era un gran cretino ! Nel mio ultimo articolo, a proposito dei professori tedeschi piovuti nd insegnare in Italia, tentai il confronto coi soldati di ventura che una ·volta scendevano d'Alemagna per rialzare le s01·ti di · questo o quel signorotto d'Italia: né penso di dover abbaridon1ue tale confronto.