158 1ll f ner va. o lo Scinrnir'.onc 4.) Uno soritto di Prospero Varese, che 110110 su uua nuova, base (non accettata, p er quanto io sappia, da nessun competente) la c1·ouologin (lell11 1n·i111a gnel'l'a 11nuic11 • . Siccome poi il De Sanotjs, il Costa e il Varese •ono scola.ri del Belo~h, è logico ed on esto nggiungere un quinto paragrafo, quinto d'ordine e primo di T"a.!ore: la Scnoln cli Giulio lleloch. Ora, Ettore Pais è, senza iperbole, un colosso. Il De Sanctis è uomo d'immensa dottrina, d'acume 'strao1·din1t1'io, d' attivita prodigiosa. Onde, se il Beloch, do•endo scegliere i luminari della scienza. storica in Italia si fosse attenuto solameu te ai loro due nomi, si sarebbero potute, senza dubbio, deplorare parecchie omissioni; ma non si s arebbe potuto gridargli la croce addosso. Ma gli altri due el_e tti dal Beloch 11 completare il quartetto, erano giovani appena usciti dalla università, e quei lavori, le loi·o tèsi di laurea. E lasciamo stare che « i loro metodi e i risultati ottenuti non s.o no giudicati favore>olmente . dai più autorevoli rappresentanti della stessa loro scuola » (Pais, articolo citato). Erano, ripeto, giovani, e ben si poteva sperare che facessero, in seguito, qualche cosa di buono. Ma quando due r agazzi e due speciali lavori di laurea . vengono · citati come documenti del primato dell' Italia negli studt storici l I