· La sele:!ione alla 1·ovescia. 171 insidie possano poi nascondersi in simili travasamenti, fu ben mostrato da Aldo Sorani,Qon l'esempio di certi volumetti fatti tradurre dal tedesco in italiano, a edificazione dei giovani e de lle persone· oulte, da quei filologi medesimi che reclamano la originalìtit del lavoro italiano nelle trascrizioni de i codici. In uno di quei volumetti, per non citar che un esempio, si insinua con molto garbo che l' impero tedesco è il legittimo erede del potere· della saggezza e del gnst-0 di Atene e di Roma (').. Torniamo a noi. Gli studiosi di cose classiche avrebbero dovuto in Italia dedic'arsi a questa ulteriore elaborazione. Ad essa li esortavano la op1JOrtunitìt del momento, la nativa attitudine degli Italiani, meglio disposta alla sintesi che non alla semplice analisi, e infine i grandi p1·eours ori, dal Poliziano, al Leopardi, al Foscol? ; i quali tatti, e coi pt•ecetti, e con l' esempio, insegnarono che precipua dote dello studioso di cose classiche d ev'essere, non la paziemia, diohiarata dai tedeschi reqùisito supremo del filologo; ·bensf il fine intuito letterario (7). (1) Rivi1ta delle na.zioni lct~i11 c, Anno I , N. 5, pag. 123 e eg. ( 1 ) Rimando 11 lettore a.Ue osservazioni dl Ugo Foscolo Intorno Al modo di ~ùttn'O li oeuno rll Giove in Omero . Cost s' iutontlo no poeta : e non gli\ trn.vestenilolo in un a.Itro dio.lotto e facendogli addoeso computi sballnU d' anQ.tomil\ inicrosuopiua.