· illinerva e lo Sci111J1nione olaudese, nnscono i·ispettivamente il 1460, il 1466: il principio della loro attivit:\ cade quindi fra il il 1480 e il 1490. Angiolo Poliziano, aq nila ed us ignuolo dell'umanesimo, m01·ivn. n el 1494. G l' Inglesi >engono assai dopo ; il B eutl!l,Y, il loro corifeo, nasce il 1662. I tedeschi, r1ni come in hmtc al tre cose, n.rrivano ultimi. L'Agricoln, il R e nclùiu,. lo Schwai·zert, non _possono davvero passar e per p r ec1u·sori; e solamente col Winckelmn.nn (nasce il 1717) incomincia in Germania un vero risorgimento umanistico. Il periòdo francese ò verame nte gloriosissimo. ·Esso vanta, per non rico1·dare ch e i n om i piti fa. masi, tutta l a dinastia degli Stefani, il Ttunèbe, che Montaigne chiamò il piti gran l etterato da mille anni u,i suoi giorni, il ìl'Inreto, s ovi·:tuo cl' ogni eleganza, Giuseppe Giusto Scaligero, l' • nquiht fra l e nubi », il Casaubon, luomo J)iu dotto dei s uoi tempi. Questi filologi, e i minori, ripubblic:uono o pubblicarono i _testi greci e latini con diligenza, con disciplina, con un materiale di studio ch e gli umanisti non possedevano ancora. La loro potenz" di lavoro era formidabile, favolosa. Il solo Enrico Stefano (il minore), pubblicò 74 autori greci e 58 latini, fm cui diciotto edizioni principi. E questa non è se non la parte minore, il fregio della sua opora: il suo capola voro immortale è il Tesoro