alla p ·1 ·ima edizione 13 11uesto htvo1·0. Assai sposso Ciot iti,lia.mt è quella di scimmiottare i tedeschi sp eci:t!meu te ne i loro procedime nti logici e nello loro d ete1·minazioni est e tic he; i c1ua l.i e le q uali, so no, co me s i dimostra ampia m ente in questo libro, sgang h er ati e bestia li. Da. questa lebbra bisogna g uari1·e, radicalmente, g li tudl italiani. I gio \' a ui do vono cE'.rtaJile nte impadronirsi d ella lingu"' tedesca, pe r adopera.r e il rie~ cbissimo mate ria le di s tudio accumulato in Germania, con nn l;tvoro ohe s pecialmente n e i suoi primi p eriodi fu ammirevole per serietà., per onestà, p or abnegazione. Ma il modo d ' elabo1:aro quel materiale, ma gli auspici, le norme p e r intendere i grandi autori classici, non li d e>ono chiedere a 'Vilamowitz, a Blass, a L eo: be n s ì . a Giacomo Leopardi, ad Ugo Foscolo, ad Angelo Poliziano. ~: ** Io intendo benissimo che questn abolizione del dominio intellettuale todessco 11011 d ebbit riuscire