r8 ITALIAM ITALIAM ! quasi alla rovina dell'onore italiano -, se non fosse stato preceduto e accompagnato da sistemi giolittiani in ogni campo del pensiero e dell'azione. Chi li analizzasse farebbe opera buona, per l'avvenire. Accomodamenti, tentennamenti, una catena di piccole concessioni vili a tutti i partiti, coonestate con la vecchia massima, che diventa così facilmente farisaica e immorale, che la verità sta nel mezzo. Ma se rileggete qualche pagina critica del Della Torre vedrete subito com' egli ami le posizioni chiare e nette. Se vi offre quel che chiamano cc materiali n, sono nuovi e sono suoi. E nel ragionarci su, pon ha altra guida che la sua probità intellettuale, che ha non meno rigida della probità morale. Perciò è secco e tagliente, qualche volta è anche rozzo - perfino grossolano in alcuni scatti -, ma non è mai accomodante per dare nel genio a Tizio o a Caio. Entrato nella vita politica, non poteva essere un qualunque grigio cc costituzionale >> o cc liberale >>: non poteva essere che un nazionalista. E tale fu di cuore, d'anima, con tutte le forze, fin che la morte non l'ha colto cc missionario in San Frediano n. Gli studi religiosi l'avevano attirato in questi ultimi anni. Uno degli ultimi suoi lavori sono stati quei due poderosi volumi sull' Orpheus di Salomone Reinach, nei quali il magro disegno settario e massonico dell'originale è scomparso in un rifacimento dove i criterii e le notizie sono tutti del Della Torre. Udii una volta dubitare se a questi studi fosse chiamato da vocazione e da entusiasmo, o vi si fosse dedicato come storico freddo e indifferente. Veramente per non dubitare basta leggere le sue pagine. Ma sul letto di morte io gli ho udito dire a Giovanni Luzzi, il suo cc pastore n - il Della Torre era valdese di