BALDISSERA 33 davanti alla salma, che dovette andare a incontrarlo quando sbarcò a Massaua dopo Abba Garima. Aspettando, pensava: Che mi dirà, trovando questa rovina? E che diranno quegli occhi? Invece le prime parole furono uno scherzo affettuoso sul cognome di quel brav'uomo: - Meno male che al Ponte dei Diavoli (era il luogo dell' incontro) mi son venuti incontro degli Angeli! - E non lasciò questo tono, che subito risvegliò la fede, eccetto che quando fu necessaria la parola tagliente, il comando reciso, e quei suoi ordini famosi: - Se Lei sarà attaccato, si ricordi, !Ill>rirà qui. -Un'altra grande qualità di quell'uomo forte e buono fu che quando le più paurose responsabilità gravavano su lui, non dico non cercava di liberarsene, ma le voleva tutte per sè, soltanto per sè. Il suo primo comando affricano - che ci diede l'Asmara e Keren e vide in fuga le orde di ras Alula - invece del trionfo non gli procurò che amarezze. Eppure nei cosiddetti scandali che ebbero nome dal Livraghi, dove si tentò oscurare il suo nome, non disse che una parola: - Tutto quel che è accaduto, l'ho voluto io. - E tutti dovettero inchinarsi davanti a quel carattere tutto d'un pezzo. E un altro dovere senti sempre e praticò intero: quello ~el silenzio. Perchè Baratieri diede battaglia? Aveva davvero saputo che arrivava Baldissera a sostituirlo? Egli certo sapeva la verità, ma bastava accennare a quel fatto, o ad altri di quelle campagne, per sentirgli dire, come soleva in questi casi : - Oggi è una bella giornata.... - Parole che risentivo in me più ironiche oggi dietro la sua bara, udendo a poca distanza da me alcuni ufficiali superiori parlar della guerra e di colleghi « silurati n dal Comando Supremo,