IL DELITTO DI UN ITALIANO IN FRANCIA 89 ali' altro dei nostri giornali. Numerose invece e ricche e potenti sono le agenzie telegrafiche le quali hanno nel loro programma la pronta diffusione del «delitto d'un italiano all'estero n. In Tunisia, in Egitto, in Francia, in America, l'italiano è necessario. Ma da quelle regioni non deve venire in Europa l'eco dei suoi molti meriti e della sua opera grandiosa, ma soltanto di qualche. sua mala azione . Si sfrutta l'italiano emigrato, ma si cerca di diffamarlo in Europa e nella sua stessa patria. Vecchia storia che i nuovi tempi vanno modificando, da che l' Italia ha un governo. Ma per vincere e smascherare i diffamatori, è necessario prima di tutto non dare noi stessi le armi al nemico e non prestarci al suo giuoco. Se due italiani in Francia o in America, per quistioni d'interesse o per gelosia di donne metton mano al coltello, non si direbbe che questa sia una notizia di cosi straordinaria importanza che tutta l'Europa la debba subito conoscere. Eppure, poichè quelle agenzie sono ricche, vola subito per l'Europa e per il mondo. Un telegramma dall'America costa quattrini; ma per far sapere che un italiano in America ha rubato un portafoglio o tirato di coltello, son quattrini bene spesi e messi a frutto. Quel che parrebbe impossibile, e pur troppo è vero, è che i giornali italiani, e intendo anche i giornali fascisti, continuano a prestarsi al tristo giuoco di quei fratelli o cugini o che altro siano, e danno pronta ospitalità ai telegrammi spediti per diffamarci, e li pubblicano con titoli da fare impressione, aiutati da caratteri di grosso formato. Tempo fa, per qualche mese, di tali messaggi ne ho ritagliati parecchi da vari giornali nostri. Eccone qualche saggio: