L'rLu.IA, L'AUSTRIA E IlAL'10 207 compromesso. Conc~ioni a:p.che notevoli fauie dai Cechi aumentarono le rkhie-ste e con ogni nuova pretesa della· « Heimatfront » si venne documentando che cc la lotta dell'unità ted.esco-sudetica non era alltro che l'iespressione della coscienza. popolare di tutta la lll8.z.ione germanica della volontà di accentrare nel Reieh tuitti i Tedeschi. Nel prorompere dell'idea pa.ngerman:iista si confermò l'u· nità ~torùca dell'Au&tria tedesm » (Fr. Machatschek in Haushofer -Ros-eler, Das Weràen des Deutschen Volkes, 1939, p. 304:). Ottenuta l'autonomia, si volle il 1se1Jaratismo e successivalllente la lotta degenerò nel 1938 nell'aggressioo.e della Gerrmania, che portò al· l'asservimento della Boemia, al .siwpe'rame.n1to dei con.fiin1 storicogeogra:fì.ci: la va.sta ·zona confinaria con maggioranze e minoranze tediesch-e fu semplicemente avulsa dallla Boemia ed as·3 egnata alle provincie confinarie g.armaniche, Baviera, Turingia, Sass1Jnia e Slesia. JL'aggnessi.one a:mnata tedesca,, rispo3ta durissima alla troppa accondiscendenza democratica di fronte alle penh;ole tedesche che esorbitano dallo spazio naturale germanico, portò direttamente alla secanda guerra momµale, ma la Germania, sia pure per pochi anni, r~giunse quello che era stato 'il suo grande sogno: fran1tumare nella sua tenaglia il piccolo popolo ceco. Non diversamente, quando Hitler ncl settembre del 1943 gettò la maschera, nan. solo La Germ.runri.a ricompooe l'Alto Adige nella provincia del Tirolo aggiungendovi le valli di Livina.llongo ed Ampezzo, ma a questa stessa. provincia; ora reclamata dall'Austiia, si t01"1l.ò ad aggr.egare l'ital:Lano Trentino, ampliandolo notevolmente e poten, ziandolo come testa di poIJ\te per l'irruzione armata nella pianura. Se noi dUD.que collochiamo, come dobbiamo fare, l'episodio atesino ~ella .sua cornice storica, si svela subito il trÙcco g-ermanico di valwsi della presenza di Tedeschi in t~rra straniera, non come protezione di minoranre etniche irredente, ma come pretesto per cont'inue aggres3ioni, onde guadagnare successivamente nuovi p~­ sessi allotedes·c hi, - n1eJ caS<> nostro, per sboccare nelll'4driatico, da cui l'Austria era stata allODltanata dalle potenze vincitrici. L'Austria. di Renner fa oggi quello che non può fare dfrettamente la Germania; la sua richiesta dell'Alto Adige, rivolta in forma democratica agli Alleati non è che ·1:a prima mossa d'un piano poli tico destinato a collocare su ·ùna base più vasta e più favorevole il cc quarto Reiieh », una mascherata abile manovra diplomatica per riconqlllii3tare cc U!Il:O spazio vitale » che permetta al mondo germanico di affacciarsi vittorioso ed intraprendente al bacino ad1,iiatico e riprendere le mi}dievaU abitudini. È im•somma la prima speranza di rivincilta dopo l'immaoo di-sfatta militare. 1 ed I ADIGE