milizia e gendarmerià propria e tedesca, la bandiera e i colori tirolesi, il riconoscimento per vent'anni dell' applicazione delle leggi austriache; il permesso di stazionamento di guarnigioni italiane soltanto lungo il confine; la piena autonomia nel settore scolastico; l'estensione della completa autonomia municipale che s'era usurpata Bolzano, anche a Merano e Bressanone. Viceversa si concedeva benevolmente ad un commissario governativo il permesso di fare proposte nel campo legislativo, escluso il settore scolastico. Eppure Nitti e Salata non esitarono a discutere un simile progetto fino al punto di interessarsi per un tipo regionale di sistema di milizia territoriale! Ciò aumentò le speranze di ottenere coli' intransigenza ed inconciliabilità lo stacco del Bolzanino dall'Italia, proprio in un momento in cui Austria e Germania erano impotenti ad affrontare il problema sul piano internazionale. In questa circostanza, al 2 ottobre 1922, ebbe luogo I' occupazione fascista di Bolzano e la cacciata da Trento del governatore Credaro. Il gran Consiglio fascista approvò nel marzo 1923 il seguente ordine del giorno dettato da E. Tolomei: « Sulla base posta dal Governo Fascista - provincia unica di Trento - i Tedeschi dell' Alto Adige devono intendere che il Governo Fascista, pur col rispetto delle credenze e dei costumi e col proposito della pacifica convivenza delle due stirpi, non intende affatto di dare quelle garanzie di perpetuità del germanesimo nella regione atesina che sono state richieste per opera del (( Deutscher Verband > ai governi passati. Anzi spalanca le porte ali' italianità che sale e che s'afferma naturalmente, e favorisce con ogni forma di penetrazione I' assimilazione di questa terra di frontiera nella grande unità della Nazione>, Da quel momento parve chiaro che il Governo voleva rispondere alla violenza colla violenza e intendeva smettere i tentativi di accordi che s'erano dimostrati sempre infruttuosi, sostituendo una linea di condotta intesa ad un graduale assorbimento degli allogeni a quella liberale del governo precedente. Internazionalmente ciò era possibile, in quanto il trattato di S. Germano non attribuiva agli Altoatesini uno statuto minoritario, anche se Austria e Germania non rinunziavano ad affermare il proprio interesse « culturale » per la tutela d' una minoranza 14 -