tedesca, posta sotto I' amministrazione d' un terzo Stato. Anzi , il presidente del Consiglio bavarese Held, nel 1926, aveva pubblicamente stigmatizzata la ~brutale violenza italiana » , fomentando con ciò I' accesa polemica fra Mussolini e il Cancelliere tedesco Stresemann, capo del partito popolare tedesco, che rinfacciava al fascismo I' italianizza· zione dell'Alto Adige (febbraio, 1926). Coli' avvento del nazismo, che aveva come divisa politica ein Volk, ein Reich, ein Fiihrer (un popolo, uno stato, un duce), le cose dovevano di necessità cambiare, anche se la Germania, nel marzo del 1938, a ve va garantito ali' Italia la frontiera al Brennero. I diversi governi di quel paese, meno che mai quello nazista, non avevano mai provveduto a far cessare le attività agitatorie degli emissari pangermanisti nell' Alto Adige . Il console germanico a Milano Otto Bene che, secondo il Conte Ciano, troppo s'occupava di quella regione, dove aveva continui colloqui cogli esponenti del « Deutscher Verband ~ , scriveva nel!' aprile del 1938 che il governo italiano e aveva perduto ogni ragionevole speranza di poter mai fare dei "Sudtirolesi" dei leali cittadini italiani•. Una cosa era affermare, come aveva fatto Hitler nella sua visita a Roma nell'aprile del 1938 che < è mia incrollabile volontà ed anche il mio testamento politico al popolo tedesco che esso consideri infrangibile per sempre la frontiera delle Alpi eretta tra noi dalla natura ,, , altra quella di convincere la « Auslandorganisation ,, del partito nazista a c,iisinteressarsi della sorte degli Altoatesini che, quando fosse venuta meno I' agitazione pangermanista, avrebbero decisamente ceduto alla pressione fascista. Viceversa, proprio Mussolini aveva posto come premessa per recedere dalla e detedeschizzazione ", la cessazione d' ogni attività antitaliana incoraggiata o meno dal governo tedesco. In queste circostanze sembrò indispensabile per i buoni rapporti fra i due stati di cercare . una soluzione amichevole «radicale e definitiva dei 120.000 Tedeschi dell'Alto Adige,, (Weizsacker, 14 marzo 1938). Il Diario di Ciano (I, p. 12 e segg.) parla d'un progetto di < rimpatrio dei Tedeschi atesini che lo avessero desiderato " · presentato da Hitler in occasione della sua visita romana ; Ribbentrop per conto suo affermava che il governo