68 CESARE DE LOLLIS Ho ancora pieni gli occhi e l 'anima della belIezza di Val Gardena. E mi sorride, persino, nella memoria, l'episodio tragicomico di Pitzberg, una montagna a nord-est di Ortisei, ehe e un raccomandatissimo belvedere. Fatta la cima, ridiscesi a livello di una malga, per f are un po' di colezione, e ripresi poi la via del ritorno. l\iia mi sentii male. E mi raccolsi sd:raiato sul1'orlo del boseo, in vista del viottolo. Scorsi, a distanza, un giovane ; ma non avevo :fiato per raggiungerlo eolla voee. Passo un ragazzo pel viottolo : gli ehiesi aiuto in italiano e in tedeseo, ma egli affretto il passo. Evidentemente, mi aveva preso per pazzo, uno di quei pazzi d 'amore ehe don Chisciotte ineontrava tra i boschi. Finalmente, vidi un vecchlo ehe eoi suoi buoi s 'avviO a un tabia ( easa a muratura in basso, di legno in alto) subito al di la del viottolo. Di nuovo, bilingui gricla di aiuto. Ma e.gli non si accosto ehe dopo un bel pezzo. Sulla sua via, a pochi passi da me, trovato un mozzieone di abete maeero, si inise a seheggiarlo, ammontieehiando poi accuratamente le schiappe. Avvicinato ehe si fu, gli protesi un biglietto da dieci lire perche nella vicina malga mi prendesse un po' d 'acquavite, di eognac. Ma egli non parlava ehe ladino e qualehe parola di un veneto a.cciarpato. - Cognac, Schnaps! mi no so eosa ehe la vol ! Vada Ella ! - E tanto per mostrare ehe pur voleva fare qualehe eosa per me, si eurvo ad allacciarmi lo scarpone sinistro ehe si era slacciato. Poi, rialzandosi, mi ehiese quanti anni avevo. Gli dissi i o