col generale e Romizzi a Villa Onesti, tra S. Biagio di Callalta e Rovarè. Il cannone è a due passi. Gli aeroplani si inalzano. Cielo magnifico. Cascinale stupendo. Registri di avena, grano, ecc. li vecchio contadino è geloso. 3 o 100 prigionieri austriaci fatti sul Piave. Ne ho visti una trentina che veniva trasportata da giovani macilenti e curvi. La sera, dopo cena, con ufficiali d 'artigli eri a, andato col generale a veder 1'82. Gli h a fallo piacere il mio consiglio e la mia indifferenza ai colpi. È caduto in un ruscello. L'ho tirato su con un ferreo colpo di braccio. Cos'è? ha detto. E poi: Grazie. I l 149 nostro, a fianco alla strada(?) ha tirato. S'è curva to. Io no. 17. ì\!auina, passeggiata sul grigione cieco. Seguito da Pezzi sul morello claudicante. Il Gen. ingelosito per tanta pompa! Ore 15lf2. Si rivà a Carbonera. Qui c'è troppa truppa. Nuovi prigionieri austri aci passano davanti al nostro castello. La nostra partenza si differisce fin alle 18. Sfilamento dei reggimenti. Noi attendiamo ai cavalli di frisia '· All'ultimo, si va con un autocarro. A piedi, l'ultimo tratto, dom andando 150 persone o così. Durante l'attesa il Gen.Je mi fa interrogare tre prigionieri direui a Rovarè: un caporale goriziano, due mediziner 2 un Fiihrerchef e un sot. tenente. Il caporale è del 92° Regg. I due mediziner insistono: wir sind Mediziner und waren bei • Lettura conl!"llurale. • S1udc:n1i di medicina, addetti alla Sanità. 52