il brano seguente è tratto da: L. FoRLIVESI, Dalla Cerpella ... a l'Isonzo, Pisa, Nistri-Lischi, 1934, p. 130 e segue11 ti. Dopo poco anche il crepitare delle mitragliatrici si dirada, si rallenta, si placa: ora soltanto i fucili spara no, di quando in quando, e i soldati che si erano già disposti in assetto di resistenza, ritornano, a poco a poco, ai ricoveri: solo le sentinelle, raddoppiate, vigilano nell'oscurità con il fucile a crociatet. · Nella trincea viene intanto innanzi un gruppo di tre o quattro, che sorreggono qualche cosa: è un ferito. Subito dopo altre ombre: l'ufficiale di guardia, sorpreso all'estremo limite degli avamposti dal bombardamento, era rimasto là dove, in caso di attacco, maggiore sarebbe stato il pericolo e, quindi, più urgente e necessaria la sua presenza. Mi faccio subito incontro per salutarlo e sto per chiamarlo... ma quella non è certo la corporatura di Fusetto: ed ora che mi è vicino, anche dal pallido chiarore che viene dal ricovero, debbo ben riconoscere che non è affatto lui. È un uomo grosso, già anziano, che cli Fusetto potrebbe essere il padre: dai capelli e dai baffi, dagli 113