« RICORDO D' ACQUA E D' ANIMA » Sciami, ti ricordi della nostra corsa, nel battello veloce e rombante, attraverso la laguna grigia, per approdare al campo di S. Nicolò dove io avevo le mie Ali e le mie Armi ? Parlavamo dell' Italia dolorosa, parlavamo" del nostro sacrifizio, del nostro sangue, dei giorni di­ sperati e delle speranze invitte. Te ne ricordi ? Vidi a un tratto due lacrime vive sgorgare dai tuoi sconosciuti occhi di straniero. E subitamente ti riconobbi fratello ; e il cuore mi si aperse. Ora ti dico — in questo giorno di primavera ansiosa ti dico che nessun poeta della tua stir­ pe compose mai strofa su rugiada più celeste di quel tuo pianto. X 20 aprile 1019 Gabriele d’ Annunzio