138 Lessico. Gualercio. V. s. lercio. Rappresenta, forse, un guata lercio ( cfr. sbilercio ). Gualnao, « fracido, gualcito». Dall’aated. walm, bollore (Cipriani, Rom., XXXI, 134) donde l’afr. waumoner. aated. wangd. Il singol. può essere stato rifatto sulla forma di plu­ rale, di modo che è inutile postulare, come si fa ge­ neralmente, un * wankja. V. a p. 59, n. 2. Guanto. Rad. germ, want-, b. lat. wantus (afr. guant, fr. gant, prov. guan, sp. port, guanto ). La voce italiana fu presa dalla lingua dei Franchi (Beda: tegumenta manuum quae Galli wantos vacant). E anche al termine francese risale lo sp. port, guanto. Guaragno, -one, stallone. Dal germ. * wranjo. Ant. prov. garaing (-nh), prov. mod. guaragnoun (che è il caso obliquo ). V. p. 54, n. 4. Guaraguato. Voce antiquata: « guardia, sentinella ». Proviene da sguaraguato che rispecchia il franco skarwahta, ted. Schaarwacht. Cfr. afranc. escharguaite. Guardare. Con afranc. guardar (fr. garder), prov. sp. port, guardar, viene del germ. * wardón, spiare, aspet­ tare. Ags. wardon, aated. wartón. Guardia. Secondo il Bruckner, Char., 14 proverebbe da un got. * wardja (germ. * warda, fr. prov. guardo, guarda). Ma allora ci si aspetterebbe qualcosa come *guargia o *guarza. Meglio ammettere che l'ant. voce italiana sia stata guarda e che guardia sia secondaria. La forma guarda, del resto, si trova in ant. testi. Guarento, -ire. Dall’aated. werènto (forma partici­ piale di giwèren, prestare). Il Goldschmidt, Festschr. f. Tóbler, p. 165 pensa a un germ. *warands, che non mi pare assolutamente necessario. Guari, molto, molto tempo. Afr. waires, guaires (frane. guère), prov. gaigre, gaire, cat. gaire, e lad. udrà. Ri­ flette un aated. lang. *waigaro, per weigaro. V. a p. 42. Guarire. Con afr. guarir (fr. guarir), prov. guarir, ri­ Guancia. Voce derivata da lang. * wanka