XI CONGRESSO Folco Maggi RIFLESSIONI A MARGINE DELL’XI CONGRESSO CNCEM 'organizzazione di una ma­ nifestazione congressuale di media-grande dimensio­ ne quale quella di Merano, presenta sempre aspetti di com­ plessità e quindi di una qualche difficoltà. La scelra della data e della sede congressuale, l’organizzazione dei lavori, l’esigenza che fosse per quan­ to possibile assicurata la presenza dei relatori, di esponenti politici, par­ lamentari e rappresentanti del Go­ verno, sono tutti aspetti che nella fa­ se preparatoria meritano una atten­ ta considerazione e valutazione, an­ che perché difficilmente sono conci­ liabili fra di loro. Naturalmente essi debbono esse­ re nel complesso funzionali ad assi­ curare la partecipazione dei delega­ ti congressuali che in definitiva sono i soggetti principali, gli attori del Con­ gresso stesso. Sono essi, infatti, che, chiamati ad approvare l’operato della passata ge­ stione e a dibattere sul tema con­ gressuale, pongono ed indicano gli obiettivi, le linee-guida cui legare la futura azione politica dei rinnovati or­ gani nazionali dell’llnione. Il Congresso di Merano, svoltosi dal 17 al 19 giugno, nella sua idea­ zione ed organizzazione non si è sot­ tratto a tale logica. Soprattutto la scelta della sede di Merano ha comportato valutazioni contrastanti. Per un verso favorevoli sotto l’a­ spetto logistico-operativo, ricettivo ed anche di forte richiamo turisticoricreativo; per altro verso meno favo­ revoli, per essere quella sede forte­ mente decentrata rispetto al territo­ rio nazionale e priva di collegamenti aerei. La stessa scelta della data, per un verso obbligata dalla disponibilità della struttura congressuale, ha po­ sto in concreto dei problemi rispetto alla possibilità di uomini politici e di Governo ad intervenire, stante la non L r 4rrx- ■< Il Kursaal di Merano visto dalla passeggiata lungo il Passirio e, sotto, la sa­ la in cui si è svolto dal 17 al 19 giugno l’XI Congresso dell’UNCEM © ___ ) ?» f ...... i......... - ■v» jfN v nTilii