In questa operazione si fornisce energia alle batterie causando una parziale trasformazione dello strato di solfato che ne ricopre le piastre così da permettere una buona reattività delle stesse nelle fasi successive. Come si vede le batterie sono trattate come un sistema elettrochimico e non come un minerale. L' attivazione dura circa sei ore. Dopo 1' attivazione i telai sono immersi nelle vasche di dissoluzione dove il metallo e la materia attiva si comportano come elettrodi solubili. In questa fase i poli negativi delle batterie sono collegati al positivo del raddrizzatore. La tensione applicata è di circa 3 Volt. L' elettrolita è costituito da una soluzione di acido fluoborico addittivata per ottenere una elettrodeposizione regolare. La temperatura di funzionamento di questi bagni è di circa 35* C. La dissoluzione dura mediamente 35 ore. 120