IL MERCATO DEL LAVORO IN PIEMONTE NEL 2019 E NELLA PRIMA FASE DELL’EMERGENZA SANITARIA Tabella 4 – Tasso di attività, occupazione e disoccupazione per area territoriale (%) – 20182019 Territorio Tasso di attività 2019 var. 2019/2018 Tasso di occupazione 2019 var. 2019/2018 Tasso di disoccupazione 2019 var. 2019/2018 Alessandria Asti Biella Cuneo Novara Torino VCO Vercelli Piemonte 71,3 71,9 71,5 73,1 72,5 71,5 67,7 71,0 71,6 -0,6 2,0 -1,8 1,3 2,1 -1,1 -0,6 -0,7 -0,3 64,6 67,8 65,6 69,4 66,6 65,4 63,6 65,2 66,0 0,0 3,8 -2,8 0,8 2,3 -0,4 -0,7 -1,2 0,1 9,2 5,6 8,0 4,8 8,0 8,3 5,9 7,9 7,6 -0,9 -2,8 1,5 0,5 -0,5 -0,9 0,2 0,8 -0,6 Lombardia Veneto Emilia-Romagna 72,5 71,6 74,6 0,4 0,3 0,6 68,4 67,5 70,4 0,7 0,9 0,8 5,6 5,6 5,5 -0,4 -0,8 -0,3 Italia 65,7 0,1 59,0 0,5 10,6 0,7 Fonte: Elaborazioni ORML Piemonte su dati della Rilevazione Il confronto interno tra le diverse province indica delle divergenze significative già note e, sovente, in tendenziale aumento. Cuneo conferma la propria primazia occupazionale con indici allineati o addirittura migliori rispetto alle altre grandi regioni del Nord. Al contrario, Alessandria fa registrare un tasso di disoccupazione sensibilmente più alto, vicino alla media nazionale (9,2%). Tre province del quadrante Nord-Est – Biella, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli – mostrano tendenze non positive di tutti gli indicatori. Biella, in particolare, vede scendere l’occupazione di quasi 3 punti percentuali e aumentare la disoccupazione dell’1,5%. Il VCO, invece, segnala trend meno negativi, ma presenta i dati più critici, in particolare il tasso di occupazione, inferiore del 2,4% alla media regionale. Due province – Asti e Novara – fanno invece registrare delle tendenze positive. Asti, in particolare, sembra tendere verso il profilo di Cuneo, con un aumento del tasso di occupazione di 4 punti e una diminuzione della disoccupazione del 3%, mentre Novara continua a beneficiare della prossimità con l’area milanese. Torino è allineata alla media regionale, d’altra parte determinata dal suo stesso peso, ma i tassi di attività e di occupazione diminuiscono, mentre la disoccupazione è ancora superiore all’8%. Tuttavia, le evidenze negative sul Piemonte settentrionale sono quelle da tenere in maggiore conto, perché risultano confermate anche da dati di diversa provenienza, in particolare quelli registrati dai Centri per l’Impiego, così come quelli relativi alle crisi settoriali localizzate, come quella del distretto del casalingo di Omegna. I principali dati sulla domanda di lavoro dipendente I dati sulla domanda di lavoro dipendente, ben rappresentata dalle comunicazioni obbligatorie di assunzione, consentono di cogliere in maniera dinamica i flussi che concorrono a determinare i più lenti movimenti delle forze di lavoro. Il numero totale di avviamenti al lavoro è diminuito di 50.000 unità, dai circa 765.000 del 2018 ai 715.000 del 2019 (-6,6%). Non si tratta di un dato negativo, ma piuttosto positivo, se letto in combinato con il trend dei posti di lavoro equivalenti a tempo pieno (FTE) attivati dalle stesse assunzioni (che sono stimati contando i giorni di lavoro contrattualizzati), cresciuti del 5% fino a 6