IL MERCATO DEL LAVORO IN PIEMONTE NEL 2019 E NELLA PRIMA FASE DELL’EMERGENZA SANITARIA sibile argomentare con maggiore dettaglio nel paragrafo dedicato alle caratteristiche delle assunzioni per tipologia contrattuale. Cresce ancora l’occupazione nell’agricoltura, ma continuano a calare gli addetti nelle costruzioni e gli indipendenti nell’industria I dati sull’occupazione per macro-settore di attività confermano l’evoluzione positiva dell’agricoltura, da tempo ambito emergente dell’economia regionale insieme all’industria alimentare e all’economia del vino, con una crescita dell’occupazione del 9%, peraltro bilanciata tra dipendenti e indipendenti. Risulta invece in modesto aumento l’occupazione nell’industria, che con 467.000 occupati resta il pilastro dell’economia piemontese, ma l’articolazione dell’analisi tra dipendenti e indipendenti, indica che questo aumento è concentrato tra i primi, mentre i secondi diminuiscono di 11 punti percentuali. Tabella 3 – Occupati dipendenti e indipendenti per macro-settore di attività (x 1.000) – Piemonte – 2018-2019 Settore di attività Media 2018 Dipend. Indip. Agricoltura Industria di cui: In senso stretto Costruzioni Servizi di cui: Commercio e Pubbl.es. Altri servizi TOTALE Variazione interannuale Media 2019 TOT Dipend. Indip. TOT Dipend. v.ass. val.% Indip. v.ass. val.% TOTALE v.ass. val.% 17 42 59 19 45 64 2 12,5 3 7,3 5 8,8 482 90 571 486 81 567 5 1,0 -9 -9,6 -4 -0,7 421 60 41 49 462 109 430 56 36 44 467 101 9 -4 2,0 -6,2 -5 -4 -11,0 -8,4 4 -8 0,9 -7,2 897 304 1.201 894 304 1.198 -3 -0,4 0 -4 -0,3 206 691 130 174 336 865 217 677 127 177 343 854 10 -14 5,0 -2,0 -3 3 -2,5 1,7 7 -11 2,1 -1,2 1.396 436 1.832 1.400 430 1.829 4 0,3 -6 -1,4 -2 -0,1 Fonte: Elaborazione ORML Piemonte su dati della Rilevazione sulle forze di lavoro ISTAT Questa diminuzione, effetto della contrazione delle attività di piccole dimensioni o di tipo artigianale (per difficoltà economiche o per raggiunti limiti di età), costituisce un primo segnale di attenzione, tenuto conto del prevedibile impatto che le misure di contenimento dell’epidemia avranno nell’immediato sulle attività autonome. Un altro settore “a rischio” di fronte all’emergenza sanitaria è quello delle costruzioni, in particolare l’edilizia abitativa, che vede calare gli occupati di altre 8.000 unità (-7,2%). Anche le prospettive del commercio indipendente appaiono instabili, con una contrazione degli occupati autonomi del 2,5%, mentre i dipendenti sono cresciuti di circa 10.000 persone (+5%), pur con qualche cautela circa la qualità di questi posti di lavoro. Il confronto dei principali indicatori occupazionali Gli indicatori occupazionali standard confermano da un’altra prospettiva i valori assoluti già presentati (Grafico 2). Il tasso di attività, ossia il rapporto tra le forze di lavoro (composte da occupati e disoccupati) e la popolazione tra i 15 e i 64 anni, risulta in modesta contrazione al 71,3% per il combinato della minore attivazione maschile nelle classi di età intermedie e del 4