IL MERCATO DEL LAVORO IN PIEMONTE NEL 2019 E NELLA PRIMA FASE DELL’EMERGENZA SANITARIA Tabella 7 – Assunzioni con contratto di somministrazione per settore di attività – Piemonte – 2018-2019 e marzo 2019-2020 SETTORE Agricoltura Industria alimentare Tessile-abbigliamento, pelli Chimica, gomma-plastica Metalmeccanica Altre industrie Energia e smaltim.rifiuti Costruzioni Commercio Trasporti e magazzinaggio Alloggio e ristorazione Servizi inform. e comunic. Credito e assicurazioni Attività profess.li e tecniche Altri servizi alle imprese Pubblica Amministrazione Istruzione e formazione prof. Sanità e assistenza Altri servizi Lavoro domestico TOTALE di cui a TI 2018 v.a. v.a. 2019 distrib. % var. % Marzo 2019 v.a. Marzo 2020 v.a. var. % 256 12.930 3.592 12.401 41.802 4.998 1.617 3.548 26.387 13.963 17.768 2.006 355 4.778 26.849 540 396 10.254 11.763 9.045 342 9.812 2.009 8.175 25.405 3.309 2.057 2.812 16.968 13.750 12.971 1.088 410 2.514 18.968 547 420 7.800 4.997 8.769 0% 7% 1% 6% 18% 2% 1% 2% 12% 10% 9% 1% 0% 2% 13% 0% 0% 5% 3% 6% 33,6% -24,1% -44,1% -34,1% -39,2% -33,8% 27,2% -20,7% -35,7% -1,5% -27,0% -45,8% 15,5% -47,4% -29,4% 1,3% 6,1% -23,9% -57,5% -3,1% 19 571 134 651 2.205 254 131 225 1.183 679 1.044 91 35 163 1.336 44 34 564 423 605 6 447 91 523 1.505 175 141 103 1.482 1.022 197 31 9 98 1.196 27 21 876 232 649 -68,4% -21,7% -32,1% -19,7% -31,7% -31,1% 7,6% -54,2% 25,3% 50,5% -81,1% -65,9% -74,3% -39,9% -10,5% -38,6% -38,2% 55,3% -45,2% 7,3% 205.248 2.221 143.123 5.485 100% 4% -30,3% 147,0% 10.391 254 8.831 215 -15,0% -15,4% Fonte: Elaborazione IRES su dati del Sistema Informativo Lavoro del Piemonte Il confronto tra le variazioni percentuali delle assunzioni per settore di attività consente di segnalare quali di questi hanno mostrato nel 2019 una tendenza relativa o assoluta all’espansione, alla stabilità o alla contrazione della domanda di lavoro tramite agenzia. In particolare, i settori che hanno fatto registrare una diminuzione degli avviamenti più intensa della media generale sono stati quelli afferenti all’industria, in particolare il tessile-abbigliamento (-44%), la metalmeccanica (-39%), la chimica e la gommaplastica (-34%). Contrazioni significative sono state registrate nell’ICT (-44%), così come nei servizi personali (-57%) e nelle attività professionali (-47%), dove, probabilmente, sono state intraprese diverse strategie di adattamento alle novità di carattere regolatorio già richiamate. Il commercio, che nell’ambito del lavoro tramite agenzia è rappresentato principalmente dalla Grande Distribuzione Organizzata, è calato di 35 punti percentuali, mentre risultano allineati alla media i servizi alle imprese e il settore turistico alberghiero. Invece, hanno fatto un po’ meglio della media l’industria alimentare (24%), la sanità e l’assistenza (-24%) e le costruzioni (in questo ambito prevalentemente lavori pubblici, -20%), mentre sono andati relativamente bene il lavoro domestico (-3%) e i trasporti e la logistica (solo -1,5%). Effettivamente positiva invece è la tendenza delle public utilities di acqua, luce, gas e servizi ambientali (+27%), seppure ancora marginali per questa modalità di impiego. L’improvvisa crisi pandemica della fine di febbraio si è innestata dunque su queste tendenze inter-annuali. Il confronto tra il mese di marzo di quest’anno, il primo interamente interessato dalle misure di contenimento, e lo stesso mese del 2018 risulta più agevole, visto che entrambi i periodi sono successivi alle già citate novità normative, sebbene anche nella fase attuale siano intervenute alcune deroghe legate alla gestione dell’emergenza che hanno di nuovo lascato alcuni vincoli in materia di contratti 23