Alla luce di detta definizione, 6 dei rimanenti 14 amministratori (il Presidente Antonio Tesone e gli Amministratori Lorenzo Caprio, Giorgio Cirla, PierLuigi Fabrizi, Cesare Geronzi e Dario Trevisan) sono qualificabili come "indipendenti". Il Presidente, nell'espletamento delle funzioni a lui attribuite dallo statuto sociale, sovrintende allo svolgimento dell'attività consiliare, assicurando una corretta applicazione delle norme statutarie e legali in vigore, valendosi degli ampi poteri a lui attribuiti dalla legge e dall'atto costitutivo, presiede e disciplina le assemblee della Società. Nell'esercizio 2002 il Consiglio ha tenuto nove adunanze; la percentuale complessiva di partecipazione alle riunioni è stata di oltre il 76% (76,39). Il Consiglio inoltre si è già riunito due volte nel corso del 2003. La Società ha approvato un calendario degli eventi societari dell'esercizio 2003, già reso noto al mercato, in base al quale sono previste, per l’anno in corso, almeno 6 riunioni consiliari. In applicazione dell'art. 19 dello Statuto sociale, gli Amministratori cui siano conferiti poteri delegati ex art. 2381 c.c. riferiscono con cadenza almeno trimestrale al Consiglio e al Collegio Sindacale (anche a norma dell'art. 150 del D. Lgs. 58/1998) sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe, sulle operazioni straordinarie nonché su quelle in potenziale conflitto di interesse, in conformità a un'apposita Procedura, di cui infra. Nomina e remunerazione degli Amministratori Non è previsto, per la nomina degli Amministratori, il meccanismo del voto di lista. Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto di costituire al proprio interno un comitato per le proposte di nomina alla carica di Amministratore. In occasione della citata Assemblea del 13 ottobre 2001, è stato fornito a tutti gli azionisti, al momento di entrare in sala, un fascicolo a stampa contenente il nominativo dei candidati proposti e un dettagliato curriculum vitae di ciascuno di essi. Sempre la stessa Assemblea ha deliberato ai sensi dell'art. 2389, comma 1, del codice civile, di attribuire al Consiglio di Amministrazione, che lo ripartirà al suo interno in misura paritetica, un compenso annuo complessivo di euro 826.331,04, che verrà computato prima degli utili netti di bilancio. In data 13 ottobre 2001 il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato per la Remunerazione (ampliando i compiti del preesistente Comitato Compensi), stabilendo, quanto alle funzioni, che rientri fra i suoi compiti formulare al Consiglio proposte per la remunerazione degli Amministratori Delegati e di quelli che ricoprono particolari cariche nonché, su indicazione degli Amministratori Delegati, formulare proposte per la determinazione dei criteri per la remunerazione dell’alta direzione della Società, oltre che esaminare preliminarmente le proposte di adozione dei piani di stock option. Quanto alla sua composizione, il Consiglio ha stabilito che ne facciano parte almeno tre Amministratori, i quali provvedono a nominare il Presidente e, anche all'infuori di essi, un Segretario, con facoltà di partecipare alle riunioni da parte dei membri del Collegio sindacale come pure da parte degli Amministratori Delegati. 66 Relazione sulla gestione