ióo PANEGIRICO DECIMOTERZO fuora, fpecchio della grandezza Paterna , figura delhu fua foftanza, ed Imagine al naturale della Tua Bontà; poflà ritrovarfene un altro , che rapporti, così al vivo le fifonomie della purità Verginale,che polli mandare nell’ altrui volto la faccia di Maria, mettere altrui indoflò, come a Francelca gli addobbi della fua Mae-£là. Non ne lavorano nò le fonderie di Murano ditai criftalli ; folamente nelle officine di Maria fi fabbricano, a far che vi fi veggano i rifleflì nell’ infegna del. Principato Carmelitano. Speculum fine macula , gli faccia cornice quello Encomio del Celada , candor puritatis Mariana , Materna bonitatis expreflior Imago , fipecu-lum Mafifiatis illius . Quello fpecchio vorrei pendeflo in tutti i camerini delle Donne ; quanti capricci del luflò fi mutarebbono in iftravaganze della Santità ? quanti vergogno!! rollòri fi canciarebbono in min) della modeftia ? quante ceruflè in biacche dell’innocenza? quante, (non dico più) ritornarebbono mutate cogli Abbiti di libertà di figliuole di Dio, in vece di mutarli gli Abbiti della vanità, fin dal principio, livree di fchiavitù al Dimoniolfi potrebbe d’ogn’ una dire con Seneca, ciò, che pare fcritco a polla per France-fca • Vrbfuit afipexijfie Speculum, fi qua ad Speculum vene-rat , ut fie mutar et, }am mutaverat. Mutofsi Francelca da fantelca del Mondo in Prin-cipefla del Cielo : ottenne, che Crilto fattofole Mae-ftro l’infegrtaflè nella pratica de collumi. Quello ci vo-lea di più,o gloriofilhmo Ordine,per autentica della tua Maeftà l 1 tui Principini ebbero per nutrice una_. Maria ; oggi una tua Infante, alla fua cura hà un Dio per Ajo 1 una cotanta Maeftà ti ricordo per metterti in impegno di patrocinarci ; che puoi protegerci, è tiro della tua fortuna , eh e Maria ; che vuoi , è tratto della tua virtù ; mal per te , fe non potefsi ; ti tacciarei inabile ; peggio fe riculalfijti tacciarei di feortefe. Ni-bil, uio le parente!! di Demoftene col Macedone, ni- ' bil '