PER IL SAGRO SCAPOLARE DI MA RI A. 19S come ottima parte non fe la tolgano per le le lue_> Madalene : nella fola lingua delle Febronie vi s' afcol-tano tutte le dilpertite dello Spirito Paracleto ; in_> una fola Carmelitana un intero Cenacolo d’ Appo- soli , tutto il linguagio delle Pentecofti . Da che il ’Tesbite fù a parte di colloquj con Crifto nelle fve-lature della Beatitudine, li privilegiarono i fuoi colia plenipotenza di cacciarli dentro i penetrali della gloria , di farli famigliare il fuo Idioma. Una fiata accaddero le trasfigurazioni su del Taborre, e li lòttopo-fero a lìlenzj, mille volte lì replicano nel Carmelo, e s’afcoltano le voci del Cielo. Vaglia per mille un folo Padre Domenico di Gesù Maria, che in dubbio della prelènza di Crifto nell’ Euchariftia, per la troppo brama di goderla ; fempre fofpettolò del poflèllò chi troppo ama , ne venne accurato con quefti accenti Amice amantiQime, hic [ìtm Ego- Potente Iddio l e che favori extra, ordtnem- fono quefti ? che averà più d‘ ofcuro la credenza per Domenico, fe mettetegli in chiaro un Mifterio, unica regalia della Fede? che grazie più in là del rariftìmo 1 aflicurarlo della fua dimora, ove nafcofo tra veli di Specie Sagramentato fallì invilibile a tutti gli occhi della Santità I non è al dire di Salomone Gloria Dei celare Verbum ? Or come con tanta dimeftichezza lo rivela a Domenico? l’intendo; perche Amico, perche Principe : Pregiudica all’ affetto chi non differra tutto il fuo cuore all’amato ; fà torto alla dignità chi teme nella confidenza coro Grandi : tacere i gran negozj al Principe, negl’ inferiori , è delitto ; negli uguali, è fuperbia ; ne’ Superiori, è fcortefia. Veftiti de’ miei Abiti, dicea Serfe ad Artabano fe vuoi udienza da’ Numi. Eglino non entrano in difcorfi , che con ammantati alla reale . Stimano avvilirfi la loro Maeftà , familiarizzandoli con Tab-barri. Il Sole Monarcha delle Sfere, non pratica con tutte le Stelle ; ammette al fuo colpetto un Mercurio, B b 2 per-