T9Z PANEGIRICO DECIMOTERZO vcftimentis -}efio Princeps nofler , ruina autem hncfub manu tuti. Così è ; 1’ Ordine fortunatittìmo de’ Carmeliti, perche ha quella vette, egli è Principe ; perche ce la dona , la fa da Principe . Sempre ( e larà il titolo del Panegirico} il Sagro Scapolare l’infegna del Principato, I Principi ( mi fò da capo ) appaiono da paludamenti . Quelli diftinguono la Maertà , e la rendono viabile all’occhio del vattàllagioTurpura regnantem di-fccrnit, dum cofpìcuum facit, & praftat humano generi, ne de afpecìu Trincipis poflfit errare Teodorico, di cui Icri-ve Cattìodoro , nel prelentar le battaglie , cercava la Regia Clamide ; giovavagli, e per invigorire i luoi, e per cotternar gli Avverfarj : evvi un non sò che in_> quelli Abbiti, da conciliarli, e la venerazione, e Io Ipa-vento. E’vero, che a giorni nollri non larebbono indizi della grandezza : le licenze del lutto permettono che le più vili del fello adornate a fomiglianza di tempio, non lì dilcernano dalle più nobili; che i giorna- lieri , impeluccati , impiumacciati, giubbati, a ciamber-lucchi di Fenicia, non li dittinguano da Magnati ; a tempi non però delle prammatiche del dovere , ballava che un Attuerò veftittè alla fua moda un Mardocheo , perche Sulà il riverittè Privato del fuo Monarca . Più non ci volea ad intenderli Daniello pe ’1 fecondo Baldaflàre di Babilonia , che il guatarlo con indotto un fajo di fcarlatto ; ed a far Giu Teppe Viceré dell’Egitto, ridondava l’ammantarlo all’ufanza di Faraone . Signore in iIpoglie popolari , fe non fi fcorona,li fconofce: Si fconpfce anchg da Micolle un Davide fuo Spofo,nudato avanti dell’Arca, e li conta per uno delia plebe più infima ; ed un Saulo, benché prefente,lì dice incognito agli occhi profetici di Samuele, perche della Cappamagna fveftito . I cenci fono argomenti irrefragabili della miferia • e fino dal principio del Mondo la nudità conofciuta in Adamo, fù indizio di reato ; ove arricchito colla Itola- dell’