V PER S. TERESA ai 3 loro non era ; quando così vivea tra di elfi , come morta fi folle , così priva di fenfi , che fovente la giudicavano eftinta,fino ad ammanirli per lafuaefc-quie , a prepararli per lei funebri orazioni, Quando Beniamina di Crifto Tempre in excefisà mentis « non af-coltava parola, che non folfè del luo Dio ; era lorda ad ogn' altra voce,che non fofle del fuo caro; così converfando cogli Uomini, non ingelofiva il Tuo Spo-fo. Stava quelli certo del cuor fuo ; era un non con. verfare, Dilecìus meus mìhi, meglio di colei potea dire con S. Bernardo Terelà. Et ego UU-, die me a liberationi -, ego illius honori ; ille mihi, & »»n Alteri, quia una fum Columba ejus ; ego illi, & non alteri, quia non audio vocem alienorum. Qual maraviglia dunque, che Crifto a piena bocca la lodaflè , e con tali ingrandimenti , che limili non ufcirono dalla bocca del Verbo 1 Te-refa , le dille un giorno, fei così bella,che fe creato non avelli il Mondo , per te fidamente lo crearei . Le laudi della bellezza fervcntino ad altre per incentivo di vanità , di fuperbia:non s’odono dalla lingua d’ altri Mariti, per non eccitar nelle Conforti le voglie di venir cortegiate ; in altri di vagheggiarle, e com» ciò viverne fempre in dubbio di crepacuori. Temej Abramo , che avvifata la fua Sara di troppo bella , non l’abbia a perdere nell’Egitto, e proccura di riparare alla fila riputazione in pericolo , proibendole il dichiararli fua Spofajnon così di Terefamanifeftara da Crifto di tal bellezza , che può meritare tutto il fuo amore, e la creazioned’un Mondo,perche conofieun tanto elogio non renderla tepida , mà più fervente nella fua corrilpondenza ; non ifcemare, màaccrefcere la confidenza. Novi quod pulchra multer fis, ftupifcine , Napoli col Gnfoftomo ; confiderà quantum confideba perfino, mulieris l non timens ne forte laudibus rem ifoefiat, Io m' imagino a che fi fidaffe Crifto d‘ una sì Mutabile confidenza ; a quella lancia , con cui da un \