PER S. ROSA DI LIMA59 fa ; perche quefta non perdete tempo in offerirglielo ; per 1’ applicazione al leggere , ed allo ieri vere , Crifto alla Divina con uqa lezione, con una portata d> mano, licenziolia dalla Scuola . Non han che farci gli aromati prefentati da Saba , quefti col venire da un Paefe che n’ abbonda , non s’ hanno in iftima per la copia ; col giugnere in terra che non mai li vide , non fono iru» conto per la novità ; ma quelli di Rofa mia navigarono dal Perù,dove pria di lei non avea coltivato i fuoi or-ticelli la grazia. Si prefentarono rari a Crifto,avvezzo fin dalle falce agli incenfi,ed alle mirre; più bellidun^ que,e più ricchi i regali di Rofa, ftupor non è , che n’ottenete in contracambio doni più grandi , dal più che Salomone, da Crifto. Rex autem Salomon dedit Regina Saha omnia qua voluit, & petivit ab eo, exceptis bis, qua ultro obtulerat ei munere Regio , e vi aggiugne Ireneo, Dominus plufquam Salomon donat, ideft fuam prafentiam , & feipfum ; per darie tutto in un colpo, di primo lancio li diè fe fteflòjnon feppe per momenti farnela priva. Se Rofa lavora di punti, Crifto fui piumaccetto ripofa ; fe fi trartiene con libri, sù per le carte fàltella ; fè inglomera le fete, ei s’ attorciglia alle fila : Potea afpettare una Rofa bambocciarie da un Dio ? nò. Furondonila dedit ei munere Regio . Pategia Rofa ne’ portici , e Crifto agli occhi d’altri l’abbraccia,e la bacia ; s’ammala di mai di gola, ed ei la trattiene con giuochi ; la fa vincere, e le dà in premio la falute ; la mette in difdette , e fu, tornarle il malore . Potea alpettar Rofa quefti abbalìà-menti da un Dio ? nò . Furono doni , qua dedit ei munere Regio . Fatta fua Spofa il dì delle Palme , fperar potea che la trattate come Falere lue Spofe ; ma potea fperare le mettete tal Cortez, che gli Agnoli la fervitelo di Padrini accompagnandola tra 1’ ombre, da valletti portandole la Cioccolata, di lacchè correndo velocif-fimi a chiamarle il fuo bene?nò. Quefti furono doni, che dedit ei munere Regio. Ifpofata Rofa da Dio,Iterar N 2 po-