±86 PANEGIRICO DECIMONONO dottrina ; in Babilonia fteflà non più ritrovai! Babilonia, perche l’umiltà riordinandone le confuliom, ha fatto mutarla di afpetto. efaggerarlo con Gregorio, itaque veniens liberatus eft , qui per Divinam oratiam oftenditur etiam e confezione fitly atus. Oh miracolo da andare innanzi a tutti i miracoli , da conciliarli il piimato fopra tutti i prodigi 1 a ragione vantagialì la ccnverfione di Paolo a quella di Pietro, di Matteo ,de’figliuoli di Zebbedeo. Da quelli (blamente precendealì da Crifto il credere alla lua legge; da quello, ed il credere, ed il ritrattarli dalla primiera credenza : dagli uni era facile elìggerne la fola Fede, che perciò non vi fpefe che un fequere me, un venite poftme-jAs. Paolo chiedeafi, che le Apologie dell’Ebraifmo, le difefe delle tavole li emendaflèro come eìuberanze d’ un zelo indilcreto , li correggellero come Ipropolìti di appoflìonato alle Mofaiche tradizioni : a cavare una tale mutazione da un Paolo, fervido d’ingegno,e gelolb del decoro, ci s’ impegnano luce di folgore , voci di tuono, precipizi da fella, ce-cagine di pupille, repetizioni di nome,lamenti d’in-giufte perlecuzioni. Or chi non dirà oltra il porten-tofo la converlione di Agoftino, fe in lei li vide ritrattato, emendato, corretto nelle fue dottrine, bafta dire,un Agoftino ; Fenice tra gl’ingegni, tenacifsimo dell’ eftimazione 1 eh che ben può per prima fua gloria ripetere Iddio, che folamente far la potè, Babylon dilecta mea poftta eft mihi in miraculum, le alle vere amplificazioni del Silveira , quod homo ingenuus ftuam re-- tratfet fententiam, ac revocet, feque erraffe fateatur , res magni, magni negotii eft. Se me la concedete, la dirò, Uditori, più prodigiolà fembrami la converlione di Agoftino di quella di Paolo ; Paolo era folamente.» verfato ne Decalogi di Mosè , Agoftino anche nello Pillole dr Paolo,di continuo ftudiate da lui ,-anche Manicheo;Paolo venerava le confuetudini dellaSina- go-