IO? PANEGIRICO SETTIMO fàccentone diftinfè veridiche le eonclufiòni di Rof&j , fallaci i Teoremi della magica infedeltà ; autenticò bugiarde le maffime degli fcomunicati incantelimi , ifi-eontraftabili gli affiomi di Rofa . Non vorrei vi di-inenticaflìvo , che Rofa fece una tal prova , non anziana dì età , ed avvanzata nel tempo: gli accrefcimen-ti della Santità a par degli anni, ne fcemarebbono la maraviglia. I Veterani ne* luftri, e nella perfeziono, non è ftupore fieno diamanti, che fi burlino delle bragie j perche v’ingombrilo ltùpore,vi fovvenga , venne a tale Iperienza nelia fua fanciullagine , quando non., fapea, che fi faeeflè,cofa foftè, il cavare teftimonian-ze dal fuoco : Appunto quando parva, ubera non habebat, in impegno d’ingrandirla la Trinità, participolle la Savia eloquenza del fuo Signore , che fi rende più illuftre dalle lingue efaminatrici del fuoco. Quelle circondarono fi'muro di Rofa per renderla vincitrice del- le fiamme : a quella ebbe la mira n^| definire dopo lo fquittinio del' qititf fatìemus Sorori noftra parijuU ? ft murus eft, adiftcemus fitper eum propugnacula argentea, &c. ideft, non potea lpìegarlo più al propofito Cornelio, if-ftruamus illam eloqutis Sacra Serpitur a, dottrina, pietatifqtie Qhriftiana -, nam eloquia Domini , eloquia cafta, argentum igne examinatum. Alla veduta d’un sì raro miracolo confefiarono infallibili i Canoni di Roma , e la Stregha, e quanti il rimirarono. Che dico l e quanti ne udirono la fama. Ballò quello folo prodigio di Rofa ad accreditare la Fede , ad obbligare anime già perdute in bara-ratri di errori , e di vizj al conlèguimento dell’eterna falute : copiofa raccolta ne’ granai del Crocefif-fio , fervendo il valore d’ una fola fanciulla per centuplicati operar) , affinché folTero a favor della_< Chiefa abbondevoli in ogni tempo le proville dell’ Evangelio ; appianò Ella le balze ftrarupevoli della Santità , iafilieiate da paleggio j i più feofeefi ap- pen-