aaz PANEGIRICO DECIMQQUINTO effetto della fola novità quel divenire degli Uomini Arghi agli adombramenti del Sole, talpe afuoidiur-» ni folgori *1’ indole critica del Secolo m'infblpettilco, che fafsi rumore delle fue cclilsi , perche peccati di quel Pianeta ; che s’adoperano, eì diafano delle acque , e le trafparenze degli fpecchi per far d’appreflo più vifibili i fuoi errori ; Solita la malignità cieca all’ altrui gran virtù , il farli occhiuta ad ogni piccol vizio, tutta lingue alla pubblicità delle colpe, mutola_> negli elogj del merito; mi confermo nel giudizio,al rifleflo, che i raggi, o della prudenza ne’Grandi, q del fapere ne’ fcienziati ( che pur fono Soli, con quali lì rifchiarano le Republicc ,e’1 comune s’illuftra ) di rado fortifcono chi ne faccia le maraviglie, quando i loro defettucci hanno tempre riggidifsimi Icrutatori ; fatta de’Governanti, e degli Studiofi la riflefsione di Seneca , Sol fpeciatorem , nifi cum deficit, non habet. Mà a_> tuo dilpetto,o livore,a tua foddisfazione, o curiofi-tà, fono quel?oggi a proporre un Sole, renduto degno lpettacolo di tutti i plaufi , più per le fue tene-nebre,che per i fuoi chiarori, e meritevole di tutto le laudi, per i fuoi offufcati occidenti, che per i fuoi oltra luminoli meriggi. Tale li è, confondetevi riverenti , or che In nomino , il Beatilsimo Pietro, gran_> Sole di Santa Chielà, luminar maggiore dell’Appofto-lato, aftro maflìmo della Fede ; Egli lì è il Pianeta , cui accrefcon gli onori fopra le fue pienezze le mancanze , e che fublimano le cadute lopra 1’efaltazioni. A fua gloria lìngolarifsima permife Iddio che l’offii-Icaflero l’atmosfere dell’ infedeltà nel più fereno de’ fuoi affetti; e l’accompagnallè l’efpero della milcre-denza ne’ più fervidi mezzogiorni de’fuoi amori;divenuto più ragguardevole peccatore, che Santo, cadendo in fuo encomio le minacele. Occidet Sol in me-ridie , (fi tenebrefeere faciam terram in die luminis .11 Sole dunque più ammirato nella fun Ecclilfi , darà col