Sopra il Coìto, dì Trento. \9ך vole coftumanza da molti Vefcovi presentemente» ]Seguitata viene, fpezialmente nelle grandi Città-, dov׳ è maggiore il concorfo de* Foraftieri, ed an-che più frequenti foglion* effer le fraudi . Il.noftro Concilio di Trento non fece di ciò menzione,perch’ egli folamcnte parlava de’Cherici Pellegrini, 1 qua-li dal Vefcovo , non da altri inferiori Miniftri , do-vean’ effere ricevuti , ed infierne alla celebrazione» de’ divini Miftcrj ammeftì- Ecco le fue parole nella Seff 23• de Reformatione, al cap. 16. Nullas pretieren Clericus peregrinusfineCommendatitiis fui Ordinarti literis ab ullo Epi/copo ad Divina celebranda, ac Sa-cramenta adminijiranda admittatur. Per evitar quei? inganni, che in sì fatte mate-rie di leggieri avvenir fogliono, furon tanto accorti gli antichi Pallori delle Chiefe, che con fomma-avvedutezza ordinarono ; che fe i Cherici viaggiar non doveano oltrammare , ballava che nelle lettere commendatizie il folo figillo foffe dei lor propio Ordinario ; fe non però oltrammare eglino viag-giar voleano, uopo era ,che co’figilli di cinque Ve-l'covi le lor commendatizie fegnate foffero.Puo ciò offervarfi nel cap. nullus , nel cap. Afros , e nel cap. tranfmarinos, della 98. diñinzione : Se ben quella»» legge univerfalc per tutta la Chiefa non foffe , ma_» !blamente nell’Africa luogo avelie. Da per tutto nó pertanto ritroviamo , che le Commendatizie necef-farie in ogni tempo foffero Hate , ficcome da molti Conci!j, in molte, e divede Provincie tenuti, balle-volmentefi rende chiaro. Nel Concilio Romano fotto Gregorio VII. al can.23. fu ordinato ; Eresby-teriyVel Diaconi, qui de alio Epi/copo ad alium tranf-eunt, vel quiiumque Clerici, fine commendatiti¿* li- Z a teris