Sopra il Cone, di Narbona . che fe bene 1* anime del Purgatorio pericolar non pollano della lor falute,non eifere non però in fe fiefi'e della medefima ficure, e ciò per divina difpo-fizione , acciocché elfe da quella loro incertezza-, più tormentate fieno . Ond’ è, che nell’ anime fud-dette polfiam noi confiderare due certezze della lor falute , una che efcluda il pericolo della medefima, e quella è di Fede, determinata contra il ventèlimo fello arti colo di Lutero da Lion X. ; L’altra, che> efcluda non il pericolo , ma il conofcimento della-, medefima certezza in quelle anime ; che è quanto dire, che quella certezza fe ben vi fia, non fi fap-pia però da quelle anime , le quali per quello ne re-liino anzie, e dubbiofe ; e quella certezza non efièr di Fede , a cagione di molti Cattolici Scrittori, che collantemente la niegano, e che perciò dalla Chie-fa condannati non fono, dobbiamo dire. Ondo 10 Scrittor Teologo fovraccennato fcrilfe ; Utrum autem ifia certitudo eas lateat, Deo ita volente, ad majorem , ut dicebam , earum purgationem , etfinon-nulli Doffores ita affirment, probabilior tamen , ac verior efl oppoßta Jententia , loquendo de Dei lege or-dinaria . Ed il Cardinal Bellarmino nel lib.2 .de Pur-gatorio , a! capo 4. fu quello tfiedefimo dubbio,così fpiegolfi , Tertia qunflio nunc tramanda e fi ,flint nè in Purgatorio Anima certm de fua falute , an inceri tei Tutherus ar.38. docct non effe certas.ldem docent qui-darti Cattolici, qui exifiïmant varias effe in Purgato-rio pcenas, & imam effe omnium maximam inceri itu- M 2 dinem