2 2.3 Differt.Vili. Per la Sag.Teolog. oggi giorno fono in coilume di farfi, in que’ primi tempi fi praticavano ; poiciacche la principale tr,־u tutte!’altre נ qual’è quella del fagrofanto Sagrili-zio dell'Altare, non altrove che nelle Cattedrali Chiefe fi celebrava. Della qual cofa , oltre al tren-tefimo fettimo canone di quelli, che degli Appo-lìoli portano il nome , nel qual fi legge; St quis ,Presbyter , contemnens Epifcopumfuum, feorfim con-grcgationem fecerit , & alterum altare fecerit, depo-natur quaß Vrincipatus amator cxiflens ; fmiliter & reliqui Clerici-, Ne fa pur’anche chiariffima tefti-tnonianza S. Giuftino nella feconda delle fue Apo-logie; Solts die, omnium quiin \Jrbibus, vel in agris degunt, in eundem locum Conventus fit.,. Praptfi• tus processò Euch ariftias facit... Dißributioft cui• que predenti, abfentibus per Diaconos mittitur .lì per-che in quei tempi , non fidamente quando, a cagio-ne delle perfecuzioni de’Tiranni, forzati erano i Fedeli a rintanarli nelle grotte , per poter con qual-che maggior ficurezza alla celebrazione delle divi-ne cofe attendere , ma ancora dappoicche fotto i Criftiani Imperador! fu rendutala pace alla Chie-fa , e gli affari del Criftianefimo furon polli iiu calma, una fola meifa in ciafeuna Città fi celebrava, € quella nella Cattedrale Chiefa, dove tutto il Po-polo tenuto era di convenire. Il che chiaramente» fi feorge nell’Apologia, cheS.Atanagi ferine a Co-ftanzio Imperadore , e nella lettera ancora ottan-tefima prima, che S.Lion Papa dirizzò a Diofcoro Vefcovo di Alelfandria, in cui gli permife , che un altra meifa nella fua Bafilica celebrar fi porefle, cj ciò a cagione del Popolo g ià di molto in quella Città nel conofcimento della vera Fede accrefiiuto. Ni-