12 8 Differt. V. Per la S tori a ¿T Prefetti, à vobisin diverjas Provincias mifsit caufi s audiendis non fuffìciant. Certo è non però ,che calunnie sì nere furor? in prima contra noi divulgate da due forti di uo-mini, le più contrarie alla noftra S. Religione, e le più invidiofe di ogni più felice fuccefiò della me-defima . I primi i Giudei furono, de* quali feri ilo Origene nel lrb.6. contro di Celfo;^«/)¿ ]udai Qbri-flianœ dottrina initio fparferint rumorem , quode'yis fetta bomines mattati pueri vefeerentur carnibusipu-ron’ i fecondi gli Eretici , de’ quali, cioè di Carpo-crate, di Bafilide , di Saturnino, di Menandro, u di altri, che dall’empio Simon Magno traevan l’in-degna origine , Eufebio fcriflè nel lib. 4. della fua_» ecclefìaftica Storia, al cap.7. Gentibus à Fide noftra alienis amplam obtrectandi, ¿r calumniandi Evan-gelii materiam (ubtninißraffe i dum ab illis primum erta infamia ad totius Chriftiani nominis opprobrium diffunderetur. Atque hincfattumefl, ut abfurda qu&-* dam & impia de nobis opinio apud infideles tunc tem-ports fpargerctur , quafi nefario concubitu cum foro-ribus , ¿r matribus mtfceri , ¿r exeerandis dapibut vefei .foler.emus. Per contrario i Cattolici tanto fu-ron fedeli a nulla dire delle noftre cofe, che fe ben Plinio il Confolo per comandamento di Trajano aveilèogni ftudio adoperato per aver di effe con-rezza ; pur nulla in particolare ne riti affé , ma fola-mente aTrajano fcriflè, eflèr foliti i Criftiani a con-venir tra loro ad cap׳.edum cibum innoxium, & promi-/?««*»;equefto averlo cavato fuora,a forza eziandio di tormenti,da due Serve Criftiane ; ex duabus an- cillis, qua mini fir a dicebantur , quid effet veri, & per tormenta qumrere -, conchiudendo in fine, nelle no-