4 4 Differt.U. Per la S tori a ana conventus iniermtffione ad agendas gratias Deo tb beneficia ,quibus »os Deus per Qhrifium affecit. Tertulliano nel ¡¡brode Fuga, aflerifee; Se¿/ quo-modo colligemus , inquis , quomodo Dominica folem-ota celebrabimus ? Caïïïanoal 11b.8.al cap.33.Domi-nica hora tertia fatta Communionis obtentu conveni-mus . Si attenevano in etto i Fedeli da ogni opera » che fervile fotte , ed oltre a’fagri efercizj, ne’ quali impiegavanfi con fanto zelo ■> non era altra cola_>, che eglino degnaflèro in quel tempo della loro oc-cupazione. Cosi leggiamo nell’ ottavo canone de’ Trullani ; Tanta debet effe illius diei obfervantta, ut frater orationes, ¿r Miffarum Jolemnta, & ea qua ad vefctndum pertinent, nihil aliud fiat. Ii fimilgj ii legge nel canone 27. del Concilio di Orleans ii V.»nel can.18.del Concilio di Scialon il IL, nel can. 5. di quello di Narbona ,nel can. primo del Conci-!iodi Mafconil li.,i quali rutti rapportati fono nel cap. quoniam, nel cap.licet, enei cap. conque» flus, de Feriis; e nel cap. r., e nel cap. Sabbato, del-JaDiftinzione 3-deConfecratione. Oltre a quello , che S. Girolamo ferifíe nella fuá lettera ad Eufto-chio, c S. Gregorio il grande nel fuo Rigiftro nel-la lettera 3. al Jib.r 1. Nè pur Mercato, oFiera nel giorno di Domenica tener poteafi ; come li à nella Sinodo Romana fottoEugenio II.ale. 30. Utdie Dominico nullus audeat operationes ,mercationefque peragere, praterquam in cibariis rebus. Nel Conci-lio Gratelcano nell’Inghilterra ne’tempi di Atei-ftano Re degli Angli, nell’anno 628. aj cap. 6 Die autem Dominico nemo mercaturam facito ; id quodfi quis egerit , ipfa mercede, ¿r praterea triginta folidis mulHator. Nel Concilio di Colonia all anno I 4SÍ.