3 6 DiJJèrt. TL Per la Storia favella tipofo importa ; poiché in tal giornata da ogni faticofo impiego celiar fi dovea; prendendole-ne da ciòil morivo, perche in quello medefimo giorno terminò Iddio la bella, e gloriola im prêta della creazion delle cole, ed a noftra maniera d’ intendere, fi riposò. Gomplevitque Deus die fepti• mo opusfuum, quod fecerat, & requievit die feptimo ab univerfo opere, quod pat rar at. Della quale de-nominazione Iddio Hello nel trentèlimo capo dell Efodo ne fece ancora parola, applicandola alla ra-gione da noi alfegnata. Septimus dies erit vobts fan• ¡tus , Sabbatum, dr requies Domini. Venuto pofcia finalmente il tempo,in cui tut-teleMofaiche cerimonie annullate furono, eia-, Mofaica legge non fidamente morta, ma eziandio fi refe mortifera, l’oílervan¿3 ancora del Sabbato, come una delle cerimonie fuddctte dalla medefima legge comandata, relio per divin comandamento derogata , e profcritra .Ein luogo di elfo, che al-tra giornata fi foftituiflè, lafciollo Iddio alla difpo-fizionc delia fua Chiefa, la quale come meglio ne avelie confederate c più a propofito le convenienze, doveaiì altresì regolare a farne piu in particolare lo Ilabilimcnto.Fatrafi nò pero poi dagli Appoftoli,nö fcnza divino e particolare impullo dello Spirito Santo, la determinazione di tal giorno, non reità più in libertà della Chiefa il mutarlo . Quindi è, che anno un groflo abbaglio prefo coloro, ¿quali furon di avvilo,che l’oíTcrváza della Domenica fof-fe cofa adiapbora, e polla nella libertà della Chiefa. Altro è l’illituzione della medefima , altro è la fua offervanza dappoicche fu ella illituita. Quella egli è vero, che liberamente dalla Chiefa, cioè dagli Ap-