4 3 י׳ Dìffirt.VIH. Per la Sag.Teolog. tardi e in Roma,e nel fuo Ri ftretto fu ricevuta. E fe bene di Anacleto Romano Pontefice una lettera fi rapporti , che è la terza di numero , nella qualo egli,dicefi,che ordinato avete ; Epißcopi non in Caftellis , aut modicis Civitatibus debent conßitui, ßod P re sby t er i per Caft ella, dt módicas Civitat es , at* queV tilas debent ab Eptfcopis ordinati,&ponijfin-guli tamen perßngulos titulos fttos . Dadsquad pa-role raccogliere per avventura fi può , che ancho nel principio dei iecolo li., nel quale vide Anaci e ~ to , nelle piccole Città, e nelle Ville i Parrcchi ״ ritrovatelo -, l’etere non peroquefta lettera del no- ־ vero di quelle , che a’ Romani Pontefici fino a Si-ricio attribuite furono , nulla di certo ci lommini-ftra -, che contrario fia a quello, che finora da no¡ fu divifato. , In quelle Parrocchiali Chiefe ancora , che den- tro di Roma erano,dalle riferite parole del libro oel Pontificale l’opra S. Marcello, raccolgono alcuni, che non altre funzioni fi faceiTero,fe non fe del Bat-tefimo, delle penitenze, delle fepoìture , ma nom» già che in ete alcuna MeiTa fi celebrate. Quibus ex de btncfic. yjerbis mamfefttjffìmum eft , così ferite un moderno «.12?»»? Scrittoi Franzefe, Titulos* Eccteftas, Parochiasgre-sbyteros in agro Romano nullos, [ed intra XJrbetn om~ nesfuiffe. Et in bis Ecclefiis baptizari ,fepeltri ,agt ad poenitentiam , non autem offerri miris fuiffe* nelle Chiefe Parrocchiali il Battefimo amminiftra-to fote intorno al fine del quarto fecolo , egh chía-ramentc raccoglici! da molti ecclefiaftici documen-ti • S. Girolamo contrai Luciferiani feri vendo, dii-fe ; Mon quidem abnuo hanc effe Eccleßarum confa“ tudinem , ut ad eos , qui longe in minoribus Urbibus per