contínuamento de’ miei ftudj, or com-patendomi nelle anguftie del viver miOj or col configlio, or coll’ ajuto in tutte le mie bifogne inoltrandovi in-verfo di me Padre amantilfimo, e po-^tentiifimo Protettore. Il perche n’è nato jnel mio cuore un sì tenero, e forte Tenti-inerito di gratitudine , che crederei di ef-Kreil piti ingrato uomo, che al Mondo viva, fé non proccurafiìdi aver tuttodì occafioni, non già di ioddisfare le moltif-fime obbligazioni mie, che pur troppo al-le mie forze fuperiori fono , ma almeno di confefiarle a principe EminentiJJìmo, e di pubblicarle al Mondo,che è quel folo, che dalla povera debolezza miaafpet-tar potete . E qual bifogno ora fia, per dimo-ftrar la potenza in proteggere quefte umili mie fatiche, che Voi íovramolti avete, ò per incitare la propenfione delti animo voftro a voler gradirle, quando finora ò fidamente ragionamento fatto delle obbligazioni, che in me fono per '׳'־־jb ...... pife-