Sopra il Cone, di T rento. 231 Arvernam re fidens judicium emanar et-, feilicet ut Pa-roebias ■^ßuAS numtyuam Rutena Ecclefia tenuijje re-coleretur , reciperet. E nel capo feguente di Sulpizio Vefcovo di Burges ; H/r Synodum illam , cujus Jupra meminimus, pro Parochiis Cadurcinis fieri comme-nuit ; E finalmente nel cap. 5. del lib.s. di Pappolo Vefcovo di Langres ; Anno octavo Epfcopatus fui durn Diœcefes , ac Villas peci efesi circumiret ¿re. Vera cofa è ג che nel Concilio di Sardica de” Preti delle Ville, e di alcune piccole Città pur’ an-che, menzione vien fatta, i quali non altri, che Par-rochi eifer doveano. Ciò nondimeno fu, percho in que’ tempi di già cominciato era per tutto quali 1’ Imperio il Criftianefimo a fiorire : onde maravi-glia non è , fe moltiplicati i fedeli , cominciaronfi eziandio a moltiplicare ne’piccoli luoghi leChiefc, cóforme dappoi nella fleifa Città di Alefsadria,co-me or’ora abbiam detto,per pe! miffione di S.Lione fu oifervato. Anzicche Eufebio narra , che dopo la morte di que’ Tiranni, per comandamento de’qua-li le noftre Chiefe erano fiate quafi tutte atterrate , furon le medefime nelle grandi Città rifiaurato , ed oltre ad effe furon’anche gli Orarorj novamen-te eretti. Così egli nel lib. 10• al cap. 3. Optatijfi-mum fipectaculum prabebat, Dedicationum fictlicet fe-flivitas per fingala¡ \Jrbes , Oratoriorum recens conßructorum conficrationes . Di Bricio Vefcovo di Turs fucceiforedi S. Martino, S. Gregorio ancor di Turs nel lib. io. della fua Storia, al cap. 30. rap-porta ; Hunc ferunt inflit uijje Pccleflas per V icos. Se benda quello, che Severo Sulpizio nel Dialogo 2. al capo 8. del medefimo S. Martino riferifee , rac-colgafi, che nel tempo anche di S. Martino nella Dio-