Sopra it Conc. dì Trento. 01 ך alla quale erravano ancor bruttamente i feguaci ‘ della tua fetta ; o fe pur fede le gli vuol dare , noto fendeve dire legittimo il fatto , ma colpevole , o pcrconfeguente d’imitazione indegno, ed a far ptuova infullìftente • E per vero , comecché co’ Preti e co' Diaconi in alcun tempo dir vogliano ״li Avver'farj, che una qualche diffimulazione in-torno a ciò lì foiTe ufata/co’ Vefcovi nondimeno an-che nella medefima Orientale Chiefa , egli è certif-fimo appretto tutti,che un sómo rigore tempre mai praticato venne. Tefiimomanza può farne lo 11 etto Trullano Concilio, dal quale, come or’ ora diremo, cominciamento prete 1’ uto delle antecedenti mogli ne’Preti, e ne’Diaconi, nella Greca Chiefa, ad eflér legittimo , o ahnen tollerato , ne’Velcovi non però !¡gordamente fu proibito. Eccone le fue parole-» nei can. !2. Hoc quoque ad nofiram cognitionem per-venit, quod in Africa, & Lybia, & alus locis quidam ex iis , qui illic flint ,religiofifsimi Pr ¿fules cum pro-priis uxoribus ,etiam psfi quam ad eos procefsit oidi-natio,una habitare non rectifiant,ex co populis effendi-culum, & fcandalum afferentes . C»7» ttaque Jiudium noßrum .. . nobis vifurn e/i , ut mhil ejufmodi dein-ceps ullo modofiat.. . Quis tale agere deprehcnfus fuerit, deponatur. 11 Concilio dunque detto Quinifefto,ed anche Trullano nel 692., fu quello , che la corruttela già per avanti cominciata ad introdurti tra’ Greci, mai non però nè da’Concilj approvata , nè legittima-mente dalla Chiefa permefl'a , con efpretto canone^ pretefe di autorizare . Il perche i tuoi Padri pri-mámente la pratica della Romana Chiefa prendo-no a riferire nel can. 13 • in quelli termini} Quoniam Par.II. E e Pio-