184 DiJJert.Vl. Per gli Sag.Can. getti, giuftamentc può il Vefcovo pretendere di ri• conofcerle egli ftefl'o , e di approvarle. Nonpertanto Io non veggio con qual fonda-mento alcuni Canonici abbian potuto dire , che fo alcun Chenco le, Lettere Dimifloriali abbia dal iuo propio Ordinario per ricevere i fagri Ordini, e que* ile non heno da molto tempo fpedite, poflànper lui valere , come fe lettere commendatizie foffero ; perche, al loroavvifo, approvandoli Vefcovo con.» quelle lettere l’Ordinando al Sacerdozio, nel me-tìefinio tempo ne appruova ancora i cofiumi, he-come a tal’ ordine ricevere fi ricercano. Ma chi non vede però , che può ben’ anche addivenire, che iiu unafettimana (ola , talvolta anche in un giorno, tal delitto da alcun fi commetta j anche dipoich’ egli ordinato fia, per cui fi muova a fuggire dalla luì propia Diocefi , per evitare così il giudizio del fuo Superiore,e per nò foggiacereal fuo gaftigorEtanto maggiortnent’ eglino fi moftran degni di non elle-re hsguitati nel lor parere i Canonifti fuddetti> che fpiegando ehi quanto farebbe quello gran tempo, il dilatano fino ad anni diecc; ut fi per decer» annos an-tea/uififint data. Quali che 1’ approvazione del pallato vivere di alcuno fia pure approvazione del vivere d’ avvenire , anche fe viver dovelfe lo fpazio di molti anni. Mai dunque fuppiire non deggiqno la mancanza delle Commendatizie le Dimifloriali Lettere , elfendo quelle afsolutamente necefsariej , perche i Cherici a celebrare pofsano efser’ ammefli. Salvo non però che fe un tal Cherico fofse perfona abaftanza conofciuta in quei luògo,dov’egli arriva, e che il luogo non di molto dalla fua Diocefi fofse diftante; perche in tal cafo, come è parere di alcuni ap-