5 66 Ragi on Amen »duo decimo . gentile di(creto,il quale preuedendo vn membri del corpo,mettiam’cafo, vn dito che vuoleimpu-tridirfi, comincia prima con vna purga vniuerfa* le a rimediare a tiittoil corpo, per prouare ,feque (la medecina generale fraftafleal (ingoiare: e poi non ballando quello , gli fa tener tutto quel braccio i e tutti quella mano dentro al (angue infino a tanto che non giouando nè Fvniuerfaliffimacura di tutto il corpo, ne quella vpiuerfale di tuttoil bracccio infieme ; difcende finalmente ad applica* re il medicamento fingolarmente allo fteffo dito, ma quello ancora con fi gran modeftia, e coli de ftramente, che chiunquclo "Vede, non pur s’accor ge, che (òpra di quel diro fia medicamento : ecco tutta Farce del gran medico Chiifto,ilquale pur troppo vede che vn membro del corpo de gli Àpo Applica doli s’infracida, cioè Giuda ftà per tradire: e però «ione, con la predittione, e col moftrar di faperlo, nruol procurane di medicarlo, e di rimediarlo : madie fà, comincia prima da tutto il corpo infiemeipat* la prima di tutti gli Apolidi infieme : Vnm ex w-bis metraditurus eft: Seguita poi al braccio;cioc,| ragionar di quattro, ò lei folamente,chc coli con? MattVì?’ forme al Gaetano tnoftrerò, io che lignifica quella parola : Qui intingit vnecum manum in paropfi de, hicme tradet : Infinoa tanto che ne ancoque* fio giouando,medica il dito folo: e domandò anco Giudajo sfacciato: Nunquid ego finn ? fpecificata* mente riCpondeiT« dixitlr.vM anco quello empia Uro pone egli fi gentilmente, chenifiuno lo*vedc cioè, quella particolare predittione fa egli fenza dubbio con voce fi fommeffa, e cofi deftramentc che egli folo la fente:# fieno fiiuit di fiumbtntiunt. Vedete voi, anime mie, fe può trouarfi,ò maggio* re bontà di quella del Signore, o oftinatione maggiore, che quella diabolica di Giuda : E prima in vniuer*