fecunda. 37T d’o^ni peccato:ecco l’origine di tutte iniquità del mondò» Andate hora>e fiate tanto ingordi de’da- Autritfc nariy Non farà già il Cielo , che il danaro non ^ale>€^ feccia tradir Chrifto5e non farete già noi , c he fia altroché^n*auaro;quegIG che per?ingordigia dell’oro tradifceChriftoifteffo.Andatein pace. RAGIONAMENTO QVARTODEC1MO' ttdas 'ergo cum accèpiffet cohortem, & d, Trincipibus, &‘T>harifaistdMini-ftros^euitilihuccum lanterms3^r faci bus, & armis,ouero, cumgladijs & fuftibus .Mat. 16. Mar. 14. Lue. 1». Ioan.xS. ■ Vi ricordate, Afcoltatori, quan to fu horrendo, & quanto fu crudele ilptimo tradimento , che fi facefle al mondo.’O crudeltà.Erano del primo pa dre,i primi due figli/blamente al mondo, di Ada- Gen4_ mocioè.Cain lo federato,& Abelle il giufto, dice cain’&A iafanta Genefifquandohauendoc quelli, che pa-fceua le greggùe quegli,che attédeuaà lauorareil *4, già. campo, àmbi in vn tempocon atto citeriore prò- da. tettato il cultore la lor foggettionc inuerfo Dio , quegli offerendo de’ frutti della terra, e quelli de i teneriniparti della greggia fua5 perche à i doni d’Abeìlo rifguardò folamente Iddio ; ne concepe tanta inuidia.e tanto fdegno contra il fratello fuo • empio Caino,che in un tratto concidit facies eius dice il tello,fi adirò.fi fuegliarono in lui mille prò celle,pati turbulentiffima agitation di méte,gli ar fero gli occhi,gli tremaro, le labbra , gli titubò la lingua,gli ftrepitò i déti,di mille colori fe gli dipin