tus rììeumjefas autem rejpondens dixit-. Anice ad ! quid ventiti?Inda ojculo filium hominis tradiste theo 16 .Manica Lue- 11. Era (che non è dubbio) fcelerata.cofa» che anco inabfenza di Chrjftoelungi dalla diuina faccia di ■ ; lui ardifte Giuda di machinargli córrale di tradir Moua ìm- io a morte sì^Ma ch’egligiunto al cófpetto di quel Gi»dadl &robian te angelicoucduco da quegli occhi, mira-y to da quei lu mi3i scontrato da quei piedi» (alitato da quella bocca,ftretroda quelle bracciale braccia to da. quelle fa® re labraiad ogni modo pur perfeùé ri nel: tradimento fuo>pur ofi^pur ardifca,pur fico ferui fellone,e traditore ,efenza lafciarfi fuolgere dalle trafitte afpriffime della confcienza , feguiti il fuo trattato,© lo conduca à finedn quefto abbocca mento per dir così di Chrifto con Giuda pareà metani me mie , che molto pi à che in qual fi voglia cofa,che occorreffe maùpoffa chiaramente co nofeerfi quanto potente fia,vna refolutioneoftina ta9vn*auaritiaintcnfa » vna sfaccia taggi ne fcape-ftrata,vn*àDÌmo beftiale,un cuore ferinoyvna diabolica ment£:O oftinatione,ooftinacione : veder Chrifto tradito da te e non pentirti ? Cenarlo , e non tremare? (aiutarlo e non ti turbare?baciarlo,e non confonderti ? vederti feoperto e nonmo* rire? In fortuna quellecofe non erano capeuolien tro ad animo d’altri, che di quello , nel quale era entrato Saranaffo, e che fia vero , ledete vna di quefte cofc fole quanto potente fu aqonuertire il cuore di quel Pietro , ilqrtalehauendogiànega-to»e negato tre volte fenza effere incontrato» fen-za e (Ter fai tifato, fenza, effer abbracciato, fenzaef-ni diuei° ^ere baciato , con vho (guardo folo refta trafitto fe cagiona in modiche coepitfiere^fleuti amare • Artcoil nodmeifi ghiaccio , e 1 fango vgu^lmente efpofti a vgual etu’ raggio difole > hanno con tutto ciò coli vari j iuc- ccfli>