^74. , Ra^èodain0n'.fifio^ecÌ7n0^ quando il Signóre diffe in preterito: mainreridett *do del fu tu rócche ni uno degli vndìci fuoi Apodo Ji farebbe capitato màle:ràw perdi dìjd èfànòrffer frìtta™perdirche cofa in refe egli'? e di quale delle due rdine?della corporalev, ò della fpiritdalé $ AI1 v Scuro fi uede,ch*egli non ragionò della corpora- * - ‘ le; pc he ogni u nò, da Q i ou an i io por,de gli ti «dici ; ApoftofrJui a pochi anni fu pretesta tormenta^ to,niàrririzato, e morto : fi che ,fe hauéfecfètto^ qua co al corpo fionó lalcero, che gli vn deci Wci ,c A poftofi frano tormecari,ài fictrro la fua prprnetff farebbe fiata irana^e noti ballerebbe (artico Pèffet-lai*? tò ffio: oltre che aggiungendo egli che ninnò fi' farebbe minatQ!fe nó'Grudà, e facendo qdellà ag-ì giunta : nififiliti perdizioni?, affai chiaramente fi '‘vede, che pàrlauà. della perdi don e eterna, é che egli non voFea dilaterò ,-fe non che de gli' Apoffó — li fiiroi,da Giuda in pòi,ninno fi farebbe dannato: 3 MaefTendocofT>e tractandoff non della morte/ ma della darànationé r dalPàkio canto, come fi feruedonqueS^Giotranni’ di quella pròfòtra in queftoTuogho f e ebbre pirSéffa fare a! propòfitq - fuo?y&zre^oj 4fórr,dicé’Chrifi6rnon gir prendete,perche non voglióchèteuoranore quéffo, fog-giunge SiGionani,per adempire la promefla che i foci Apofioli non debebantperdi^^ quellapòrdi-tforre s’intendeuadella’ dànarione:dunqtic S.Gio. ha allegateil primbtfetto di Chrifto in altro sèfo; dùqueìlocfhe è il vero fenfo fuò: Chrifto pàrfò del Fa rrioHe fpirifilale ; & Enan^etilbainrerpretatuP Ch«ro.- dffiùm Chrifii de morte corporati.àìctS-Grifo Fftóte.82\ih S.Gio.dunqqe pare,òcheeglihabbU Opinione fnrefb il feriti mento delle paroledi Chnfto^òdfò incendendolo habbia volute rngannatciyè farci hm^ir° tòìrévn fenfo per vn’àkro~&certo, Afcofratori» Riero; parerà forfè pericolofà unaopinione apportati daS.